In che modo la lettura cambia il modo in cui funziona il cervello?

Se stai leggendo questo articolo, significa che hai già cambiato il modo in cui funziona il tuo cervello. Hai letto il titolo, il primo paragrafo e hai dato un’occhiata al resto dell’articolo per capire come la lettura cambia il funzionamento del cervello. Non è tutto molto normale e ovvio? Ebbene, le neuroscienze ci dicono che leggere non è affatto un’attività naturale per il nostro cervello. Leggere è una delle attività più complesse e difficili per il nostro cervello.

Il tuo cervello non è mai stato progettato per leggere

Gli esseri umani sono naturalmente predisposti nel cervello a sentire, parlare e vedere, ma leggere non è un’abilità naturale. Il sistema di scrittura è nato circa 5000 anni fa e, quindi, leggere è un’abilità relativamente nuova che il cervello deve adattare.

Quindi, quando impariamo a leggere, il nostro cervello compie un lavoro straordinario per riprogrammarsi; utilizza l’area visiva, l’area uditiva, l’area del linguaggio, l’area della memoria e l’area dell’attenzione del cervello per leggere. La ripetizione di atti di lettura fa sì che il cervello coordini tutte le aree sopra menzionate e, col tempo, il nostro cervello si riprogramma permanentemente per coordinare diverse regioni del cervello, in modo che alla fine possiamo farlo intuitivamente. Ecco perché imparare a leggere non è automatico: deve essere insegnato. E una volta appreso, rimodella permanentemente il cervello.

Leggere è un allenamento completo per il cervello

I neuroscienziati ci dicono che leggere fa funzionare il nostro cervello, poiché ne sfrutta numerose funzioni. La vista riconosce le lettere che vediamo, l’udito collega le lettere ai suoni e il linguaggio usa la memoria per estrarre il significato dai suoni. La funzione attentiva del nostro cervello mantiene la concentrazione da una lettera all’altra, da una parola all’altra, da una frase all’altra e così via. Infine, la funzione emotiva del cervello ci permette di percepire ciò che leggiamo.

Immaginate quanto lavori il nostro cervello per leggere anche solo una frase; ecco perché le persone che leggono molto hanno una migliore concentrazione e una memoria eccellente.

Lingue diverse modellano il cervello in modo diverso

Anche il tipo di lingua che leggiamo plasma il nostro cervello in modo diverso. I sistemi di scrittura logografica, come il cinese, in cui ogni simbolo rappresenta una parola o un’idea, richiedono ai lettori di fare affidamento sulla memoria visiva per recuperare il significato di ciascun simbolo.

Nelle lingue alfabetiche come l’inglese, è necessario leggere le lettere e utilizzare i suoni corrispondenti per dedurre il significato delle parole. Entrambe le lingue hanno effetti diversi sul cervello e lo rafforzano in modi diversi, ad esempio:

AspettoSistemi logograficiSistemi alfabetici
Forza principaleMemoria visiva e significatoElaborazione dei suoni e decodifica
Aree cerebrali coinvolteAssociazione visiva, memoriaAree uditive e fonologiche
Curva di apprendimentoPiù lenta ma più profondaPiù rapida e più scalabile
Resilienza nella letturaBasata sul significatoBasata sul suono
Stile cognitivoOlisticoSequenziale

Questo rivela una potente intuizione: il cervello si adatta alle esigenze della lingua che legge. Leggere non si limita a usare il cervello: lo modella.

Lettura digitale vs. lettura approfondita

Il modo in cui leggiamo è importante perché determina il nostro livello di attenzione. La funzione attentiva del cervello è essenziale per provare emozioni durante la lettura. Leggere su superfici digitali non è una forma di lettura molto efficace, poiché richiede uno scorrimento continuo, che interrompe l’attenzione. Inoltre, storicamente, le superfici digitali hanno predisposto il nostro cervello a passare da un’attività all’altra. Sulle superfici digitali leggiamo e-mail, inviamo messaggi e guardiamo video; quindi, gli schermi incoraggiano biologicamente il passaggio da un’attività all’altra, frammentando la comprensione.

La lettura di libri, d’altra parte, porta a una lettura profonda. Il cervello è predisposto a un singolo compito: la lettura. Ogni volta che proviamo a leggere un libro, il nostro cervello è immerso nella lettura. La lettura profonda richiede attenzione, riflessione e analisi costanti, le stesse capacità che rafforzano il ragionamento e la comprensione.

Quindi, se vogliamo leggere in modo efficace e relazionarci emotivamente con ciò che leggiamo, allora è meglio leggere libri semplicemente perché il nostro cervello è predisposto a passare da un’attività all’altra o al multitasking sugli schermi digitali.

Il maggiore impatto della lettura sull’umanità

Leggere non solo porta a una migliore comprensione, ma ci rende anche esseri umani migliori. Leggere in modo approfondito non cambia solo il cervello di ogni individuo; ci rende più emotivi nei confronti di ciò che leggiamo e quindi più empatici. Diventiamo più abili nel pensiero critico, nel ragionamento e siamo più propensi a prendere decisioni più consapevoli rispetto a quando non leggiamo.

Leggere non cambia solo il nostro cervello, cambia il modo in cui gli esseri umani reagiscono e agiscono.

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