Anche tu avrai provato molte volte a memorizzare qualcosa imparando a memoria, o forse, quando ti stavi preparando per gli esami, hai provato a memorizzare la stessa frase più volte, e il giorno dopo potresti averla dimenticata. Se pensi di essere relativamente lento o di ricordare le cose meno degli altri, allora non è assolutamente vero.
Non nasciamo con una memoria perfetta, ma è essenziale imparare a mantenerla nel tempo e questo è ancora più importante con l’avanzare dell’età. Non devi sottoporti a pressioni o tensioni, né sforzare eccessivamente il tuo cervello.
In questo articolo, imparerai 7 tecniche giapponesi che ti sembreranno naturali e anche tu potrai facilmente rafforzare la tua memoria come i giapponesi.
1. Kaizen Memory: migliora solo l’1% ogni giorno
Avrete sicuramente visto molte persone che, quando si preparano per un esame, si siedono a studiare ininterrottamente e, forse per questo, la loro mente si sente sotto pressione e dimenticano le cose in fretta il giorno dopo.
Il nostro cervello non ha bisogno di pressione; ha invece bisogno di piccoli e costanti miglioramenti ogni giorno. Invece di studiare per 3 ore di fila o di memorizzare 70-80 parole in una volta, memorizzarne 10 al giorno può essere più efficace per voi e per il vostro cervello.
Dopo averlo ripetuto più volte, il vostro cervello comprende gradualmente il processo e la vostra memoria inizia a rafforzarsi. In questo modo, il vostro cervello non percepisce il processo come un peso e può elaborare le cose in modo più efficace.
In Giappone, questo si chiama Kaizen, che significa apportare piccoli miglioramenti ogni giorno e, grazie a questi miglioramenti, il vostro cervello non si sente stanco e riesce a ricordare bene le cose.
2. Shisa Kanko: Indica, Di’, Ricorda
Quando provi a spiegare qualcosa a qualcuno indicandolo e parlando ad alta voce, può essere efficace per te o per l’altra persona. Potrebbe sembrarti piuttosto semplice, ma farlo crea un ricordo nel nostro cervello.
Se leggiamo qualcosa in silenzio, potrebbe rimanere nella nostra mente solo per quel momento. Questo può causare una memoria debole. Tuttavia, se leggi qualcosa ad alta voce indicandolo, diventa più facile da ricordare. Ricordi quale argomento hai cercato di memorizzare e come lo hai fatto. Questo crea una memoria forte.
Ad esempio, puoi anche usare questo trucco:
Se devi inviare un avviso importante a qualcuno e indichi un orologio e dici che devi inviarlo, non solo la tua mente, ma anche il tuo corpo ti aiuterà a ricordarlo.
3. Pensiero Kanban: una cosa alla volta
Spesso si cerca di memorizzare più cose contemporaneamente, e questo tentativo può rivelarsi un errore. Non possiamo fare tutto contemporaneamente, o meglio, non possiamo svolgere più attività contemporaneamente in modo efficace.
Se stiamo leggendo un argomento o una pagina, invece di passare subito a un altro argomento, dovremmo completarlo con la giusta concentrazione e poi fare una breve pausa per ripassarlo. Solo dopo aver fatto questo dovremmo pensare a memorizzare qualcos’altro.
Quando l’attenzione è concentrata su una sola cosa, la mente non si sovraccarica e conserva facilmente le informazioni nella memoria.
4. Zanshin: Rimani mentalmente presente
Molte persone passano subito ad altro dopo aver memorizzato qualcosa.
Ogni volta che impari o memorizzi qualcosa, ripetila mentalmente almeno una volta e fai una pausa di circa 30 secondi. Chiudi gli occhi e ripensa a quella cosa, per vedere se hai davvero memorizzato ciò che hai appena letto o imparato.
Fare una breve pausa per ripassare e calmare la mente è in realtà il trucco per sapere se hai memorizzato o meno. Se non l’hai memorizzato, puoi riprovare invece di passare direttamente all’argomento successivo.
5. Metodo Kakebo: scrivere per ricordare
If you have trouble remembering things easily, you can start writing them down yourself. When you write Quando scrivi le cose da solo, il tuo cervello elabora quelle informazioni in modo più approfondito. Invece di limitarti a copiare, puoi scrivere i punti importanti. Scrivi i tuoi pensieri, usa parole tue e sii semplice in modo che sia facile da ricordare.
Non hai bisogno di appunti perfettamente ordinati o elaborati; puoi scrivere come preferisci. L’importante è che ciò che scrivi e il tuo cervello creino una connessione. Probabilmente hai visto molti studenti scrivere mentre si preparano per gli esami. Usano questo trucco per ricordare le cose velocemente, e puoi usarlo anche tu.
6. Memoria basata sulle storie: trasforma i fatti in storie
Ogni volta che cerchi di ricordare qualcosa, invece di cercare di memorizzarla direttamente, puoi creare una storia attorno ad essa, che ti aiuterà a ricordarla più facilmente.
Quando cerchi di ricordare qualcosa in modo casuale, puoi ricordarla solo per un breve periodo ripetendola 3-4 volte. Ma se vuoi ricordarla a lungo, dovresti immaginare una piccola scena nella tua mente, associarle un’emozione e cercare di capire di cosa si tratta realmente. In questo modo, il tuo cervello elabora le informazioni più velocemente.
Rendere interessanti i fatti noiosi può essere più benefico per il tuo cervello che semplicemente cercare di memorizzarli.
7. Apprendimento Ikigai: ricorda perché è importante
Se leggi qualcosa con interesse o se sai che è importante per te, la tua mente si concentra su di essa e riesci a ricordarla facilmente.
Se non ti interessa o non ti sembra particolarmente importante, la tua mente la lascia andare e, per quanto tu ti sforzi di memorizzarla, non riuscirai a ricordarla facilmente.
Ogni volta che leggi qualcosa, chiediti sempre quale aiuto riceverai dopo averla letta, quali benefici potresti trarre dalla sua lettura o perché la stai leggendo.
Se capisci tutto questo chiaramente, saprai che questa cosa è importante per te e, per questo motivo, la tua mente sarà in grado di elaborarla ulteriormente.
Considerazioni finali
La tecnica di memoria giapponese non significa dover sforzare il cervello.
Basta conoscere piccoli e semplici trucchi affinché il cervello funzioni in modo naturale e la memoria rimanga forte.
Non bisogna lottare con il cervello o metterlo sotto pressione; basta iniziare a lavorare con il cervello in modo da non sovraccaricarlo.